Composizione floreale centrotavola pasquale

Composizioni floreali di Pasqua: centrotavola con coniglio

Visto che ci accingiamo a festeggiare la Pasqua, vi parliamo di composizioni floreali pasquali assieme al Dr. Rittners della Scuola per fioristi Rittners della scuola Rittners Floral School di Boston.

Grazie ai video che abbiamo potuto editare e doppiare per gentile concessione del Dr. Rittners, i nostri articoli del blog di “Composizioni floreali” diventa sempre più una vera scuola per fioristi online, orientata non più ai soli appassionati di decorazione floreale fai da te (o faidate, i puristi potrebbero inorridire) ma anche a fioristi che hanno appena iniziato la propria attività ma che non hanno tempo o possibilità di seguire dei regolari corsi di formazione.

Invitiamo chi volesse conoscere chi è il Dr. Rittners e la sua scuola a consultare il sito web della Scuola per fioristi Rittners di Boston. Ora dedichiamoci a questo nuovo atteso tutorial, dedicato alle decorazioni floreali Pasquali e nello specifico alla creazione di un centrotavola Pasquale con un simpatico… coniglietto!Centrotavola Pasquale coniglio fiori

Questa composizione apparentemente semplice diventa in realtà un pretesto per approfondire la teoria dei colori, soprattutto in relazione al rapporto dinamico che si instaura tra il colore e la forma del fiore, e all’ interazione che si crea tra i fiori come contrasti e armonie di forme e colori diversi. Il tutorial mostra infatti come rendere interessante una composizione floreale dal concept semplice appunto creando contrasti armonici tra i fiori sfruttando le relazioni di colori e forme.

Per la comprensione ottimale di questo tutorial sarebbe meglio avere prima fatto propria la teoria spiegata nella lezione di questo corso dedicata alla teoria dei colori di Munsell e all’ applicazione della teoria dei colori in arte floreale.

La procedura per creare questo centrotavola floreale è infatti semplice per chi abbia già una certa abilità manuale nel comporre i fiori. E’ importante però seguire correttamente tutti gli accorgimenti spiegati nel tutorial per conferire alla composizione floreale una solida armonia geometrica e un interessante gioco di forme e colori.

 

1 Prendiamo la spugna

Prendiamo una spugna ad anello divisa a metà, come ad esempio un modello degli anelli di spugna Ring Ecobase della Oasis acquistabili dal nostro catalogo di spugne per fioristi. Dopo averla imbevuta di acqua, ricopriamola con della felce in modo da avere creato una base neutra su cui andare a posizionare comodamente i nostri fiori.

 

2 Triangolazione di garofanini verdi

I primi fiori che andiamo a disporre sono dei garofanini (ma anche dei crisantemini vanno bene) verdi. Disponiamo questi fiori a triangoli in modo da dare alla composizione floreale una solida ossatura geometrica, come spiegato nel modulo base su come creare un centrotavola floreale.

 

3 Aggiungiamo le mini gerbere

Aggiungiamo ora delle gerbere come primo elemento floreale dominante.

 

4 Creiamo un contrasto tra le forme degli elementi floreali

La composizione floreale in questo stadio è ben equilibrata ma poco interessante agli occhi di uno spettatore. Per renderla più emotivamente coinvolgente, andiamo a creare un contrasto tra gli elementi floreali aggiungendo dei narcisi che, grazie alla loro forma dinamica, spezzano la rilassatezza del bocciolo rotondo della gerbera. Abbiamo inserito nella composizione floreale un contrasto di forme.

 

4 Aggiungiamo un contrasto di colori

Aggiungendo il crisantemo, siamo ora andati a rafforzare il contrasto formale anche sulla scala cromatica: infatti il croma del crisantemo si oppone nella ruota dei colori al giallo del narciso. In questo stadio la composizione floreale è energetica e interessante, ma come potete notare da all’ occhio di chi la guarda un senso di incompletezza.

 

5 Armonizziamo i contrasti creando l’equilibrio

Per completare la composizione floreale occorre ora risolvere i contrasti riportando gli elementi floreali in equilibrio. Ottengo questo risultato inserendo dei boccioli di tulipano colore rosa, che fanno da ponte tra gli altri due elementi floreali dominanti armonizzandone i contrasti in un equilibrio formale e cromatico.

Il concetto fondamentale su cui si regge questo centrotavola floreale è dunque sempre la regola base di ogni composizione floreale, e cioè quella di essere caratterizzata da elementi floreali contrastanti posti in equilibrio formale e cromatico.

Composizioni floreali per un matrimonio in chiesa

Composizioni floreali per matrimonio

Oggi vi parliamo di composizioni e addobbi floreali per un matrimonio.

Approfondiremo la composizione floreale in un matrimonio e sotto tutti gli aspetti:

  • il bouquet,
  • i centrotavola floreali,
  • l’allestimento floreale nel suo complesso,
  • le bomboniere,
  • tutti gli altri argomenti più importanti.

In altri articoli verrà anche approfondito l’uso delle composizioni floreali con rose stabilizzate come cadeaux de mariage e la creazione di bouquet floreali matrimoniali partendo dai mazzi floreali mostrati nei precedenti post del blog.

Tipologie di addobbo floreale per una chiesa

I migliori allestimenti e addobbi floreali per un matrimonio in base alla chiesa
Questa prima scheda introdurrà l’argomento degli allestimenti floreali di matrimoni occupandosi del tema della decisione della decorazione floreale in relazione al tipo di chiesa in cui il matrimonio si celebra.

Tipologia di addobbo
Per valutare lo stile floreale da utilizzare, facciamo prima un breve elenco delle tecniche compositive più diffuse che sono a disposizione del fiorista che si accinge a decorare la chiesa:

  • Stile vegetativo: è uno stile di composizione floreale in cui i fiori e le piante sono utilizzate rispettando le loro direzioni e curvature naturali di crescita nella loro essenza vegetativa.
  • Stile decorativo: uno stile in cui i fiori vengono utilizzati per comporre una decorazione all’interno della composizione.
  • Stile formale: uno stile di composizione in cui la composizione floreale è racchiusa in una forma geometrica.
  • Composizioni a massa: uno stile in cui i fiori vengono “accorpati” in masse di colore definite.

Tipologie di chiesa

Premettiamo ovviamente che quanto segue non ha la pretesa di essere una verità oggettiva valida in tutte le situazioni, ma sono solo consigli derivati dalla nostra esperienza professionale. Certamente, affidandosi ad un consulente di immagine o ad un wedding planner, troverete la soluzione ideale.
Lo step iniziale della preparazione di qualsiasi allestimento matrimoniale è la valutazione del tipo di chiesa in cui il matrimonio verrà celebrato.
Scelta della composizione floreale in base al tipo di chiesa
La valutazione della chiesa viene eseguita in relazione a diversi fattori. Tra i fattori più influenti che dobbiamo considerare sono:

  • lo stile architettonico,
  • la luminosità della chiesa
  • le geometrie degli spazi.

Stili architettonici
Gli stili architettonici più diffusi in Italia sono catalogabili a grandi linee in quattro tipologie:

  1. moderno,
  2. romanico,
  3. barocco,
  4. un ultimo che per semplicità indicheremo con l’appellativo di piccola cappella di campagna.

Alcuni stili compositivi legano meglio con certi tipi di architettura e stonano con altri.

Luminosità della chiesa
La valutazione della luminosità della chiesa implica che il tipo di luce presente nella chiesa dovrebbe determinare il tipo di colori usati nelle composizioni floreali in base a una armonizzazione della scala di grigio dominante.

Le geometrie degli spazi
La valutazione delle geometrie implica invece il dover considerare gli spazi disponibili relativi al viale di accesso e all’altare.
Il concetto di fondo è che l’allestimento floreale dovrebbe adattarsi il più armonicamente possibile allo stile della chiesa, per ottenere un effetto visivo finale in cui gli elementi architettonici e le composizioni floreali si valorizzino a vicenda.

Chiesa Moderna e addobbi floreali
Una chiesa moderna è solitamente caratterizzata da uno stile minimalista, con linee decise e poche decorazioni superflue.Lo stile compositivo che più si sposa in questo contesto è lo stile vegetativo: le sue linee decise riflettono e rafforzano quelle dell’architettura e l’esiguo numero di fiori impiegato si lega con il minimalismo dell’ambiente circostante. Si può anche accostare ai vegetativi una o due composizioni floreali di stile decorativo per spezzare e creare maggiore varietà: l’importante è però che prevalga nell’insieme la dinamicità delle linee vegetative.
Chiesa barocca e composizioni floreali
In una chiesa barocca invece, solitamente ricca di decorazioni, candelabri, quadri e rifiniture, le schiette e semplici geometrie dello stile vegetativo verrebbero ingoiate dalla ricchezza dell’ambiente, rischiando di scomparire nel confronto con l’abbondanza degli stimoli figurativi offerti dall’edificio. In questo contesto è consigliabile invece che il fiorista impieghi uno stile decorativo, che con la ricchezza di colori e l’importanza delle masse e delle geometrie può bilanciare la fastosità dello stile barocco.
Chiesa Romanica
Una chiesa romanica è solitamente più semplice di quella barocca, anche se l’atmosfera è completamente diversa da quella di una chiesa moderna: in questo contesto la soluzione che consigliamo è di eseguire composizioni floreali romantiche con colori tenui. Lo stile migliore da abbinare alla chiesa romanica è infatti quello delle composizioni a massa che creano addobbi più puliti e definiti rispetto allo stile decorativo e con un feeling di leggerezza e ariosità che ben si sposa alla spiritualità interiorizzante dall’architettura romanica.
Piccola cappella di campagna
Una piccola cappella di campagna richiede solitamente uno stile country, la cui difficoltà è data dalla stagionalità dei fiori: non in tutti i periodi dell’anno è possibile avere sottomano i fiori adatti per realizzare questo stile. Perciò spesso, a meno che il matrimonio si svolga nella giusta stagione o che la sposa abbia una budget tale da potersi permettere mughetti e peonie anche a Settembre, questa chiesa viene allestita con uno stile più libero che contempla qualche compromesso.

Luminosità e geometrie

Rispettare la luminosità nativa della chiesa permette al fiorista di elaborare composizioni floreali che vengano poi percepite nella loro interezza dagli invitati al matrimonio, mentre addobbi realizzati su scale di grigio inadatte creerebbero all’interno delle composizioni vere e proprie zone d’ombra con intere masse di fiori praticamente invisibili.
Un altro fattore che determina la visibilità e la fruibilità finale delle composizioni floreali nelle loro interezze è la valutazione della geometria degli spazi all’interno della chiesa.
Se la chiesa è di grandi dimensioni, si potrà addobbare il viale di accesso direttamente ponendo le composizioni ai suoi lati.
Se invece la chiesa è piccola, sarà magari caratterizzata da una navata stretta, e la decorazione del viale di accesso andrà eseguita appoggiando le composizioni floreali sulle panche.

Altare e fiori

Un’ultima nota riguarda l’addobbo floreale dell’altare: se si tratta di un altare barocco, già importante e ricco di decorazioni, il nostro consiglio è di non addobbarlo con fiori, che ne appesantirebbero ulteriormente l’insieme. Per altari di altre architetture si potrà invece utilizzare sia lo stile decorativo che il vegetativo, per impreziosirlo con note floreali di colore.

Negozio di fiori

Composizioni floreali: arte floreale e quotidianità di un negozio di fiori

Ci è arrivata prima delle feste Natalizie una mail molto interessante, che si lamentava di un atteggiamento condiviso da alcuni maestri di arte floreale. Il succo della mail è che spesso su libri e riviste vengono pubblicate composizioni floreali bellissime ma poi improponibili nella reale vendita in negozio.

Infatti uno dei limiti della realtà quotidiana che la gestione di un negozio di fiori comporta è il dover fronteggiare inevitabili budget di tempo e di costi.

Budget

Spesso così il fiorista è obbligato a dover rinunciare in partenza alla realizzazione di addobbi floreali artistici perchè già sa o di non avere il tempo per concluderli o di non avere poi un target di clientela disposto a fronteggiare la spesa più elevata della media.
Anche noi infatti in alcuni corsi ci siamo imbattuti in maestri floreali che proponevano sì composizioni eccezionali e bellissime ma che, o per il prezzo dei materiali o per il tempo necessario a realizzarle, erano impensabili poi da proporre nella quotidianità del negozio di fiori. E allora quale è lo scopo?

Perciò uno degli obiettivi che il nostro corso perseguirà anche nel 2011 è infatti non quello di “auto-incensarci” mostrando complessi addobbi floreali che poi non possono essere proposti nella vita reale ma quello di mostrare principi di arte floreale applicabili nella quotidiana routine del negozio di fiori di tutti i giorni.
In questa scheda vi mostreremo una raccolta con alcuni lavori di Ceriani Guido di un paio di anni fa, realizzati per vari scopi promozionali (cataloghi, internet marketing e showroom aziendali).

Vengono qui riproposti in una galleria fotografica il cui scopo è duplice:

  • il primo è di illustrare con esempi i vari moduli del corso fin’ora pubblicati (soprattutto quelli sulla teoria dei colori di Munsell applicata alle decorazioni floreali e quello sulle regole base per impostare un addobbo floreale),
  • il secondo scopo invece è un po’ più provocatorio.

La galleria fotografica include infatti anche composizioni che di solito i floral designers più quotati tendono a snobbare, e sono semplici centrotavola floreali e addobbi funebri destinati alla vendita spicciola in negozio, se vogliamo realizzati anche con budget contenuti.
Queste composizioni non solo semplici, ma addirittura umili, sono qui proposte con un intento ben preciso: secondo noi infatti l’arte floreale è davvero utile solo quando riesce poi a essere utilizzata per creare prodotti vendibili, e cioè composizioni floreali la cui realizzazione richieda budget di tempo e denaro compatibili con la gestione normale di un negozio di fiori.
Alcune composizioni di questa foto gallery mostrano invece che i principi di arte floreale esposti in questo corso non solo possono, ma devono essere applicati anche a composizioni della “vita di tutti i giorni”,cioè  a quelle composizioni che poi davvero si propongono ai clienti e si realizzano anche nei momenti di particolare impegno lavorativo (Natale, festività ecc.). Altrimenti l’ arte floreale rimane una materia astratta, fine a sè stessa, relegata alle torri d’avorio delle copertine delle riviste, ma che non viene mai applicata nella realtà.
In particolare le composizioni floreali di questa galleria mostrano tre trucchi veloci e a basso costo per migliorare l’ aspetto visivo di una composizione floreale.
Il primo accorgimento è quello di impreziosire l’ insieme visivo con semplici effetti di trasparenza.
Il secondo accorgimento è quello di aumentare il volume dell’ addobbo floreale semplicemente alzandone l’altezza complessiva grazie all’ inserimento di fiori a gambo più lungo.

Il terzo accorgimento è quello di inserire numerose foglie per aumentare il volume visivo contenendo il costo del materiale.
Questi due trucchi non sono complesse regole di ikebana, ma malizie apprese durante la vita in mezzo ai fiori, sono quindi perle di saggezza che arrivano direttaemente dall’esperienze quotidiana maturata in decenni di realizzazioni di composizioni floreali. Eppure date un’ occhiata alle foto della galleria che segue, e vi renderete conto dell’enorme vantaggio che comporta l’applicazione sistematica di questi due veloci trucchi.

Addobbo floreale funebre con fiori freschi

La base di questa composizione floreale è un classico addobbo floreale funebre in portafiori, realizzato con fiori freschi di costo medio-basso.
Il budget della composizione è ulteriormente contenuto dall’ampio impiego di foglie verdi, che accrescono il volume visivo dell’addobbo con materiali di prezzo contenuto. L’addobbo ottiene comunque un buon impatto visivo grazie al semplice accorgimento di aver creato un effetto di trasparenza arcuando un paio di foglie di diephenbachia, lavoro che richiede meno di un minuto di tempo.
Inoltre il volume visivo della composizione è stato ulteriormente ampliato a basso costo alzando l’insieme grazie all’inserimento di agapanthus a gambo lungo.

Centrotavola floreale con fiori di girasole

Anche in questa composizione floreale ritroviamo un concept davvero “umile” della fioristica: il classico centrotavola di girasoli da vendita “spicciola”. Non è però detto che per questo motivo questa composizione debba essere disprezzata: anche qui infatti applicando gli stessi trucchi della precedente composizione si è ottenuto un ottimo successo visivo a basso costo sia di materiali che di tempo di realizzazione.

Centrotavola matrimoniale con calle recise

Questo è un centrotavola floreale destinato a un matrimonio. A prima vista la composizione può sembrare molto complessa e costosa, ma in realtà la maggior parte del volume è creato con elementi a basso costo (fogliame verde e riempitivi economici come il solidago), e il numero dei fiori impiegati nell’ addobbo è mantenuto basso. Nonostante ciò la composizione floreale fa un grande scena grazie alle calle gialle che si slanciano sull’insieme.

Bouquet di fiori: significato

Composizioni floreali: valenze dei fiori in un bouquet floreale

Dopo una lunga attesa causata dagli impegni di lavoro torna finalmente il nostro corso di arte floreale online, con il primo tutorial della nuova serie. Rispetto alla prima stagione questo nuovo ciclo si annuncia più tecnico e strutturato sulle singole sfaccettature dell’arte floreale, con un intento all’approfondimento piuttosto che alla presentazione di insieme.

Con gli ultimi tutorial del modulo di arte floreale prima dello speciale sull’ikebana avevamo imparato come raffinare l’elaborazione di un mazzo di fiori e come fare un centrotavola floreale vegetativo con le regole di impostazione base (centro vegetativo, etc.).
Il tutorial di oggi va ad arricchire ulteriormente questo modulo introducendo un altro concetto fondamentale per creare composizioni floreali caratterizzato da un solido equilibrio estetico e di struttura: il concetto delle valenze dei fiori, molto importante da considerare ogni volta che si crea una confezione floreale.

Cosa significa valenza di un fiore

Si può definire la valenza di un fiore come l’importanza visiva che un fiore ha rispetto al contesto in cui è inserito.

La valenza di un fiore è infatti determinata da vari fattori:

  • il peso,
  • la forma
  • il dinamismo del bocciolo
  • e soprattutto dal senso di “robustezza” dato dal fiore.

Sono tutti fattori, come si può facilmente constatare, che si percepiscono in maniera visiva.

Scala delle valenze

I fiori hanno 3 valori di valenza:

  • forte,
  • media,
  • debole.

Fiori caratterizzati da gambi grossi e calici importanti, come la strelizia o la calla, hanno valenze forti.

Un fiore a bocciolo allungato (es: rosa Pacific blue) e un fiore a bocciolo piatto (tipo il ranuncolo) hanno una valenza media.

Le ortensie oppure le infiorescenze a bacca come l’iperico o il solidago, a causa della loro leggerezza hanno valenza bassa.

Queste appena elencate possono essere considerate come le valenze “assolute” di un fiore, ossia quando il fiore è considerato a sé stante.

Come utilizzare le valenze nella composizione floreale di un bouquet di fiori

Le valenze si determinano però anche dinamicamente, a seconda di come i tipi di bocciolo vengono abbinati nel mazzo floreale, e in base ai contrasti generati dal loro abbinamento.
Infatti, unendo insieme i fiori in un bouquet, le loro valenze assolute si trasformano in valenze relative.
Ad esempio, abbinando il ranuncolo a una infiorescenza come l’iperico, ecco che il ranuncolo acquista valenza media, a causa del contrasto con la valenza della fiorescenza.
La regola usuale per impostare un mazzo di fiori in base alle valenze è di dividere a occhio il mazzo in tre fasce di altezza (alta, media, bassa) e di utilizzare in ogni fascia fiori della stessa valenza: quindi la tecnica consiste nell’impiegare nalle fascia alta del mazzo fiori di valenza forte, nella fascia media fiori di valenza media e chiudere il bouquet con elementi floreali di valenza bassa. In questo modo si ottiene un mazzo equilibrato.

Per esempio, il mazzo realizzato nel video (gladioli rose e solidago) mostra un mazzo con le valenze floreali distribuite appunto dall’alto al basso del bouquet proporzionalmente al peso ottico dei diversi fiori.
Il fiore centrale di questo mazzo è infatti un fiore a valenza forte, ossia il galdiolo, caratterizzato da boccioli
importanti e carnosi, che svettano in cima al mazzo.
Nella fascia mediana vengono inserite delle rose, di valenza appunto media.
Il mazzo viene poi chiuso in basso con del solidago. fiorescenza a valenza bassa.
Si può anche impreziosire la chisura del mazzo creando degli effetti di trasparenza con dei ciuffi dei bear grass.

Inoltre, si può completare il mazzo con foglie di monstera e aspidistria, un piccolo
trucco per aumentare il volume del mazzo senza aumentarne però il costo finale.

Composizioni floreali per battesimo, prima comunione, cresima, matrimonio

Come creare composizioni floreali per tutte le cerimonie

Creare la composizione perfetta è un’impresa ardua, perchè ogni fiore ha la sua occasione: noi vi spieghiamo in pochi semplici passi come assemblare i fiori.
Preparate l’occorente sul vostro tavolo e creiamo assieme la composizione di fiori freschi e finti perfetta.

Tutorial su YouTube composizioni floreali fai da te

Segui i consigli dei migliori floreal designer sui social
Se non avete grandi idee o una spiccata vena creativa vi suggeriamo di vedere uno dei tanti tutorial per creare una composizione floreale perfetta. Diversi sono gli autori e gli influencers che si cimentano con l’arte floreale; oltre ai seguenti vi consigliamo di seguire le lezioni ikebana per trarre spunti e suggerimenti.

Regole

Composizioni floreali: regole e criteri di assemblaggio
Alcune semplici regole vi porteranno a un risultato gradevole, corretto e armonioso.

  • PROPORZIONE: non accostare MAI fiori molto grandi e fiorellini piccoli; considera le proporzioni tra materiale vegetale e contenitore (non ha senso disporre un grande fascio di fiori in un bicchiere!); metti in relazione la composizione con le dimensioni dell’ambiente in cui inserirlo (un “trionfo” di fiori non è pensabile su una piccola consolle all’ingresso).
  • GRADAZIONE DEI COLORI: se avete buone doti nell’abbinamento dei colori, potete anche azzardare accostamenti forti e contrastanti; in caso contrario è preferibile accostare colori vicini nella scala cromatica (rosa e rosso, giallo e arancio, rosso e arancio) provando le possibili combinazioni affinchè le vostre composizioni acquistino armonia. Ricordate inoltre che il verde del fogliame, sempre presente, costutiusce una fonte di colore utile a rendere il tutto più bilanciato.
  • CONTENITORE: non parliamo soltanto di vasi, ma di tutto ciò che, secondo la vostra fantasia o necessità, soddisferà l’esigenza di assemblare e tenere insieme. I contenitori faranno parte integrante della composizione e dovranno quindi armonizzarsi con essa sia dal punto di vista cromatico, sia per quanto riguarda le caratteristiche materiche degli stessi. Ad esempio, come centrotavola su una tovaglia a quadri, sarà da preferire un cestino piuttosto che una fruttiera d’argento!
  • PRINCIPIO DEL “CONTRASTO”: per quanto riguarda le forme, è bene mescolare fiori di forma allungata (delphinium, bocche di leone, violacciocche) a fiori di forma ovale (rose in boccio e tulipani) o a fiori di forma rotonda (rose aperte, gerbere). Questa scelta darà dinamismo alle vostre creazioni. Considera inoltre il contrasto tra i tessuti! Fiori e foglie possono essere luccidi, ruvidi, vellutati: mischiate trame diverse e vedrete che bel risultato!

 

Battesimo

Come comporre una composizione floreale per battesimo
Il battesimo è un momento estremamente intimo, familiare. In tantievitano di addobbare con fiori e composizioni florali di fiori freschi e secchi la chiesa o gli ambienti domestici.
Ultimamente è diffuso il trend di addobbare la chiesa con composizioni floreali liturgiche molto discrete e semplici in prossimità del fonte battesimale e dell’altare: fiori rosa e bianchi per le femminucce, azzurri e bianchi per i maschietti.
I fiori freschi utilizzati in una composizione floreale per il battesimo sono:

  • Mughetti
  • Tulipani bianchi o chiari
  • Rose bianche o rosa
  • Margherite
  • Gigli
  • Ortensie
  • Bucaneve
  • Garofani bianchi

Per il ricevimento in casa potete optare per una composizioni floreali centrotavola moderne sempre rispettando i colori che vi abbiamo suggerito per le composizioni floreali liturguiche in chiesa.

Prima Comunione

Composizione floreale per la prima comunione
Per quanto riguarda l’aspetto cromatico, vi suggeriamo di utilizzare composizioni floreali prima comunione non appariscenti: valida l’accoppiata fiori bianchi e rosa per le femminucce, azzurri e bianchi per i maschietti.
In chiesa valgono le medesime regole. Il fiori prediletti per questa tipologia di eventi liturgici sono:

  • il giglio,
  • gerbere bianchie
  • lilium
  • rosa bianca
  • la calla,
  • la margherita
  • il garofano bianco.

 

Cresima

Composizioni floreali per cresima
Nel linguaggio segreto dei fiori, le parole adatte a celebrare la cresima sono senza dubbio pace e serenità.
Si prediligeranno le tinte tenui con il prevalere del bianco… ma perché non giocare con fiori dai mille colori nelle tonalità pastello e varietà più ricercate?
Tra le opzioni suggeriamo questi fiori:

  • Giglio
  • Gerbera bianca
  • Glicine
  • Margherita
  • Orchidea
  • Rose
  • Calle
  • Ortensia

 

Matrimonio

Composizioni floreali per matrimoni: gli addobbi floreali giusti per il giorno del vostro sì!
Non esiste una composizione floreale per matrimonio adatta per eccellenza perché tutto dipende dal vostro gusto personale e dalla bravura del wedding planner che vi assiste e vi segue assieme al floral designer.
Vi possiamo dare un paio di indicazioni da seguire in termini di colori e fiori, per addobbare la chiesa e la location del ricevimento per il giorno più importante della vostra vita.
Una volta scelta una linea di stile che accompagni gli sposi attraverso i vari momenti e spazi dell’evento, abbiate comunque cura di rispettare un galateo formale consono ad ogni situazione.

In chiesa
Gli addobbi floreali comprenderanno:

  • il bouquet della sposa e i mini bouquet di eventuali damigelle;
  • i fiori all’occhiello di sposo, testimoni uomini e accompagnatore della sposa all’altare ed eventuali paggetti;
  • composizioni floreali per l’altare, i banchi, la passerella centrale e il portale d’ingresso della chiesa;

Evitate i fiori che vengono utilizzati per composizioni floreali per cimitero.
Suggeriamo, se possibile, di mantenere sobrietà ed eleganza.

Ricevimento
Gli addobbi floreali comprenderanno:

  • il percorso degli sposi;
  • i tavoli del buffet;
  • i centrotavola per il banchetto degli sposi e i tavoli degli ospiti;
  • l’arredamento in generale degli spazi della location matrimoni.

In questo caso suggeriamo di farvi seguire da una valida wedding planner.

Come conservare i fiori recisi

Come conservare i fiori freschi

Prima di lanciarsi nella creazione di una composizione floreale e stupire i vostri clienti con le vostre nuove abilità, ci sono step fondamentali che determinano il vostro successo nella realizzazione di un bouquet di fiori:

  • l’acquisto di un fiore fresco;
  • la conservazione di un fiore (vasi per fiori recisi o un frigo per fiori);
  • la preparazione di un mazzo di fiori.

Questi sono i nostri consigli per preparare un bouquet oppure mazzi di fiori bellissimi particolari.

Acquisto

Come acquistare un fascio di fiori per creare un bouquet di fiori sposa

In fase di acquisto di un fiore non è semplice scegliere la fascia qualitativa di un fiore e distinguere tra un fiore fresco e un fiore secco, come se fosse un fiore per cimitero.

Esistono varie fasce di qualità di un fiore : super, normale, imperfetta, storta (krom).

La denominazione di queste fasce e il loro valore è solitamente comune a tutti i distributori, anche se alcuni produttori assegnano pesi diversi a certe denominazioni. La nostra esposizione di queste sigle si basa sulle denominazioni date dalla Borsa Olandese dei Fiori, che solitamente è quella maggiormente utilizzata dai distributori.

Come classificare un fiore fresco
Un fiore viene classificato qualitativamente in relazione a queste caratteristiche:

  • lunghezza del gambo,
  • consistenza del gambo,
  • perfezione del bocciolo.

La qualità super ha il gambo più consistente, dritto e lungo e un bocciolo perfetto.

La qualità normale si riconosce per una misura inferiore del gambo.

La qualità imperfetta significa che i gambi non sono perfettamente dritti ma presentano curvature o assottigliamenti dello spessore, soprattutto verso la parte alta del gambo.

La qualità storta (krom), da non confondere con i fiori secchi, invece presenta le teste del fiore che non sono dritte ma sono inclinate da una parte.

La fascia qualitativa di solito è un fattore che viene preso in considerazione in relazione al tipo di allestimento floreale che un fiorista deve eseguire o al tipo di impiego del fiore, soprattutto se si tratta di un mazzo di fiori di campo. Queste qualità sono solitamente soggettive.

La qualità extra di solito viene impiegata per vaso con fiori destinato alla vendita in negozio oppure per composizioni fiori ad alto budget, come ad esempio la preparazione di un bouquet fiori sposa per matrimoni.
I fiori di qualità progressivamente decrescente vengono fatti essiccare oppure usati in mazzi, composizioni, cofani e corone funebri da utilizzare come fiori per cimitero.

La freschezza del fiore
È importante in fase di acquisto saper valutare la freschezza del fiore. Questa operazione è difficilmente fattibile a occhio nudo, a causa dei metodi di conservazione in cella frigo, anche se solitamente i grossisti indicano sull’etichetta del fiore la data di arrivo di un fiore.

Nel caso che l’etichetta del fiore non presenti questa indicazione, è comunque possibile per alcuni tipi di fiori valutare la freschezza in modo abbastanza preciso.
Adesso vi diamo dei consigli per valutare empiricamente la freschezza dei fiori.

Valutazione

Valutare la freschezza delle rose recise
Con questi nostri consigli saprete valutare al meglio la freschezza delle rose recise.

Rosa Coolwater rosa fresca

rosa cool water
Rosa Cool Water

Nel caso delle rose recise, per esempio, si può toccare la testa del fiore: se la testa del fiore risulta dura e consistente al tatto significa che il fiore è ancora fresco e di buona qualità. Se invece la rosa al tatto è molle, significa che il fiore ha pochi petali e quando si dischiuderà si presenterà meno consistente e poco rigoglioso.

Conservazione

Come conservare i fiori (conservanti per fiori recisi e frigo per fiori)

Dopo l’acquisto è necessario dedicare particolare cura anche alla conservazione dei fiori fino al momento in cui saranno impiegati in un addobbo o venduti in mazzi di fiori freschi. Non tutti i fiori vanno conservati allo stesso modo, anzi alcuni tipi di fiori presentano specifiche particolarità.

La conservazione di un fiore coninvolge due aspetti: l’uso o meno di una cella frigo e la regolazione dell’acqua nel secchio o nel contenitore per fiori recisi, anche in relazione alle foglie del fiore.

Cella frigo per fiori Europei

lilium giglio

lilium giglio
Lilium Giglio

Per molti tipi di fiori (rose, calle, lilium, ecc.) la conservazione in un piccolo frigorifero per fiori ne prolunga la freschezza.

Cella frigo e fiori tropicali

Anthurium anturia

anthurium anturia
Anthurium Anturia

Ci sono fiori invece che non devono essere conservati a temperature troppo fredde, come ad esempio gli anthurium e i fiori tropicali in genere, che non devono mai scendere al di sotto di una temperatura di 11 gradi. Al di sotto di queste temperature il fiore si macchia.

Come dosare l’acqua nei secchi

Inanzitutto va specificato che le foglie di un fiore non devono mai venire a contatto con l’acqua dentro al secchio (o al vaso), altrimenti c’è il rischio che marciscano emanando anche uno sgradevole odore.

La quantità di acqua in cui tenere un fiore dipende dal tipo di gambo e di fiore.

Fiori dal gambo consistente

Rosa advance

rosa advance
Rosa Advance

Per le rose o fiori che hanno un gambo simile, cioè consistente, si può mettere l’acqua fino a tre quarti del contenitore.

Fiori con gambi deboli

tulipano

tulipano
Tulipano

Per le gerbere, i tulipani, gli amaryllis e le calle, che hanno un gambo debole, e altri fiori che a vista presentano un gambo internamente vuoto o molle, è consigliabile mettere solo tre dita di acqua, perchè la parte del gambo a contatto con l’acqua marcisce in fretta, e c’è il rischio di ritrovarsi con un fiore senza gambo in breve tempo.

Statici

limonium statice

limonium statice
Limonium Statice

Altri tipi di fiori, come il limonium e tutti gli statici invece non vanno messi in acqua, perchè l’assorbimento dell’acqua favorisce il processo di marcimento abbreviando la vita del fiore. L’ideale è conservare questi fiori in cella frigo.

Come tagliare i gambi dei fiori

Un altro aspetto che incide sulla qualità della conservazione di un fiore è il modo in cui viene tagliato il gambo, che determina la capacità di un fiore di assorbire l’acqua. Ci sono due tecniche di taglio, che devono essere impiegate in base al tipo di gambo: legnoso oppure normale. Inoltre alcuni fiori non devono essere tagliati ma spezzati.

Taglio del gambo normale

Per tagliare in maniera corretta il gambo normale, utilizzare un coltellino e tagliare il gambo obliquamente e in abbondanza: maggiore l’obliquità del taglio, maggiore è la superficie a disposizione per assorbire l’acqua.

Taglio del gambo legnoso

Per il gambo legnoso, occorre munirsi di un forbicione e incidere il gambo alla metà della sua base.

Fiori da spezzare e non tagliare

Crisantemi

Crisantemi
Crisantemi

Alcuni fiori, come i crisantemi, presentano un gambo vuoto, per cui è necessario spezzare il gambo invece di tagliarlo, altrimenti il fiore non riesce ad assorbire acqua.

Come steccare i fiori

I fiori ora sono pronti per essere impiegati nelle vostre composizioni. Tuttavia, prima di iniziare a lavorare, è necessaria una ulteriore preparazione. Per i fiori che presentano steli con diramazioni che raggiungono la base dello stelo, è necessario togliere queste diramazioni. Se la diramazione è rigida è già pronta per essere lavorata subito dopo essere stata tolta. Se invece il gambo della diramazione è debole, occorrerà procedere alla steccatura del gambo.

Per steccare i gambi ci sono varie tecniche, che dipendono dal grado di durezza del gambo.

Per la steccatura di gambi resistenti, potete fare riferimento al tutorial sulla steccatura di un fiore.

Steccatura di fiori con gambi deboli

Alcuni fiori hanno dei gambi molto deboli, e non è possibile infilare nel gambo il filo di ferro, che altrimenti si spezzerebbe. Occorre affiancare il filo di ferro parallelamente al gambo e avvolgerli assieme con la guttaperga.

Steccatura di orchidee

orchidea dendrobium

orchidea dendobrium
Orchidea Dendobrium

Altri fiori, come le orchidee o diramazioni laterali di fiori troppo corti per poter essere infilati nella spugna, devono essere avvolti in un cotone imbevuto di acqua prima di essere steccati con la tecnica della guttaperga. Il cotone ha la doppia funzione di nutrire il fiore e di proteggere il gambo impedendo che il filo di ferro lo spezzi.

Preparazione della calla

calla
calla

Calla per bouquet flroeali

bouquet di calle
Bouquet di Calle

Nel caso della calla, questo fiore ha la parte inferiore del gambo che, essendo buca, quando viene infilata nella spugna tende a rompersi. Per impedirne la rottura, è sufficiente avvolgere attorno alla parte inferiore del gambo del nastro trasparente che ne impedisce lo spezzarsi.

Steccatura delle foglie

Per steccare una foglia, piegare il filo di ferro in due e infilare le due estremità del filo di ferro alla base della foglia, all’incirca nella zona dell’attaccatura col gambo. Curvare il filo di ferro e attorcigliarlo attorno al gambo.

Composizione con fiori stabilizzati

Addobbi floreali con fiori stabilizzati

Visto l’apprezzamento ricevuto dalla precedente gallery di composizioni floreali, la scheda di questa settimana è dedicata a un’altra galleria di composizioni realizzate da Cerini Guido con fiori stabilizzati .

Queste foto sono pensate per darvi uno spunto creativo ricco di idee e suggestioni. Soprattutto osservando le foto potreste accorgervi che esistono materiali floreali come certi tipi di foglie o di accessori che non siete abituati ad utilizzare ma che invece possono aiutare moltissimo ad ottenere nuovi effetti visivi che forse non avete mai sperimentato.

La ricerca continua di nuovi materiali è uno step indispensabile nella carriera di un deocratore floreale. Solitamente i fioristi professionisti si creano una propria base di elementi che usano per impostare le geometrie e le tinte (una vera e propria “cassetta degli attrezzi”) e poi partono da questa base per evolverla sperimentando di volta in volta nuovi materiali e nuove soluzioni.

Il consiglio è di non fossilizzarsi su routine e pattern sempre simili ma sperimentare sempre nuovi accostamenti. Sbagliando si impara e i tentativi sono indispensabili per migliorare.

Certo, l’obiezione più diffusa a questa impostazione è quella della difficoltà di conciliare il tempo e, perchè no, anche l’ investimento economico di un ricerca di nuovi stili e materiali con le esigenze di vendita di un negozio o di un’attività commericiale. Ovviamente la ricerca non deve monopolizzare le risorse dell’ impresa, è solo una questione di dosare il tempo da dedicarle. Come ogni tipo di lavoro anche il fiorista ha i suoi “tempi morti”, basti pensare alle settimane immediatamente successive a una festa importante, dove generalmente il passaggio nel punto vendita è ridotto e poche sono le commissioni che arrivano. L’ ideale è riuscire a raggiungere un euilibrio tra vendita e ricerca e, anche se è un obiettivo che può richiedere un certo tempo, secondo noi è uno degli scopi che un professionista dovrebbe prefiggersi, anche solo per mantenere sempre viva la passione verso un lavoro che, ricordiamolo, abbiamo deciso di intraprendere inanzitutto per creare qualcosa di bello.

Composizione floreale con rose stabilizzate

Addobbo floreale con rose stabilizzate

Interessante per questa composizione osservarne la visuale dall’alto per intuire l’applicazione delle nozioni spiegate nella scheda sulle composizioni floreali asimmetriche: la visuale dall’alto mostra come l’equilibio della composizione sia stato otenuto disponendo pesi e colori delle masse in modo asimmetrico .

Centrotavola con rose stabilizzate

 

“Coppa di gelato” con rose stabilizzate

Centrotavola con rose blu

 

Centrotavola floreale blu

 

Alzatina floreale con garofani stabilizzati

decorazione floreali con colla a caldo

Come usare la pistola con la colla a caldo per decorazioni fai da te

Spesso per realizzare addobbi floreali e decorazione occorre fissare gli elementi ( boccioli , foglie , ecc. ) alle superfici degli oggetti in modo stabile.

Per fissare gli oggetti in alcuni casi è sufficiente del filo di ferro , ma per elementi più delicati è necessario utilizzare la colla a caldo.

La colla a caldo si usa con l’apposita pistola e in commercio esistono diverse marche di collanti.
Di solito è disponibile nel classico formato di barrette cilindriche in confezioni solitamente da 1 kg.

Come si usa

Usare la colla a caldo con l’apposita pistola è veramente semplice: dovete solo avere pazienza e prestare molta attenzione.
Seguite questi passaggi:

  • Inserire la barretta di colda nel retro della pistola;
  • Collegare la pistola all’alimentazione elettrica
  • Attendere un paio di minuti affinché la pistola si scaldi e la colla diventi più fluida.
  • Appoggiare la punta della pistola sull’elemento che desideriamo incollare e premere leggermente il grilletto, facendo fuoriuscire un po’ di colla.
  • Appoggiare l’elemento sulla superficie e premere per qualche secondo.

L’ utilizzo di questa tecnica è semplicissimo e permette di lavorare pressoché con tutti i materiali: petali di fiori (veri, artificiali in seta o stabilizzati), cortecce, foglie, perline.
Potete utilizzarla per qualsiasi elemento del vostro decoupage o addobbo floreale. Inoltre la colla a caldo funziona su quasi tutte le superfici.

Suggerimenti

Su alcune superfici, nel caso in cui l’elemento da incollare sia troppo pesante, la colla a caldo potrebbe non essere sufficiente.
In questi casi bisogna utilizzare un mastice. Questa tecnica per incollare vi verrà illustrata nei post sulle composizioni a struttura.