Arte floreale : come creare interesse nello spettatore di una composizione

Centrotavola con fiori e rose

La composizione floreale è un’arte , cioè una forma di comunicazione , e come per tutte le arti della cultura umana che implicano una trasmissione di concetti e emozioni da una persona all’ altra è importante imparare a dominare con padronanza il linguaggio di questa comunicazione .

Alcune delle regole semantiche più importanti di questo linguaggio sono state illustrate nel tutorial su come impostare una composizione floreale . Le “regole” illustrate in questa scheda sono un vero e proprio abc che permette al nostro spettatore ( il fruitore dell’ addobbo floreale ) di comprendere ciò che gli stiamo comunicando .

Questa interazione è però la seconda fase della comunicazione tra fiorista e potenziale cliente , in quanto presuppone che il nostro utente sia già in ascolto , cioè sia già interessato alla nostra comunicazione e stia già contemplando il nostro lavoro di arte floreale .

Ma come portare lo spettatore ad ascoltare ciò che noi abbiamo da raccontargli , ossia come generare interesse nello spettatore ?

L’attenzione di un potenziale fruitore della nostra opera floreale è infatti costantemente bombardata da migliaia di stimoli sensoriali : come “farsi strada” tra tutte queste sollecitazioni per conquistare il suo interesse e fare sì che si concentri sulla nostra composizione floreale ? Tra tutte le sollecitazioni non dimentichiamo che vanno (soprattutto) considerate quelle causate dalle proposte della nostra stessa concorrenza . Immaginiamo di stare esponendo a una fiera di addobbi floreali matrimoniali : come possiamo fare per attirare un potenziale cliente al nostro stand ?

Come per molte altre domande in arte floreale , anche qui la risposta è un misto di convenzioni accettate dalle scuole per fioristi più importanti e di trucchi derivati dall’ esperienza quotidiana . Ciò che conta è che tutte queste tecniche si basano su degli oggettivi fondamenti psicologici che conivolgono il modo in cui noi assimiliamo e selezi0niamo le informazioni che ci giungono dall’ ambiente circostante . Anche qui comunque a noi non interessa tanto approfondire l’ aspetto teorico , ma solo focalizzare su quella ristretta fetta delle sue applicazioni che possono interessare il floral design : la percezione dei colori e delle forme .

Per interessare uno spettatore dovremo creare una composizione floreale che contenga contrasti di colori e di forme ma equilibrandoli nel tutto del suo insieme .

La proposizione ha un suono altisonante , ma la teoria che ne sta alla base è più semplice del previsto , e consiste nel creare piccoli contrasti tra le forme e i colori della composizione , evitando che però uno di questi contrasti finisca per prevalere sull’ insieme dell’ opera .

Il “trucco” diventa perciò di inserire alcuni contrasti evitando che questi compromettano l’ equilibrio dell’ addobbo . Tranne infatti alcuni casi particolari di addobbi floreali in cui la monotonia del colore e del fiore caratterizzano l’ addobbo stesso ( uno di questi rari casi è l’ addobbo matrimoniale a sfera con rose o garofani ) , in genere una composizione monotona difficilmente appassiona lo spettatore , e finisce piuttosto per annoiarlo .

Mentre creare contrasti con le forme è un processo abbastanza intuitivo , fondamentalmente giocato sull’ accostamento di forme derivate dal triangolo ( dinamicità ) con forme derivate dal cerchio ( staticità ) , per quanto riguarda i colori la percezione è invece più sottile .

Tutti i colori infatti si possono assemblare tra di loro , sia che si vogliano realizzare dei contrasti o delle armonie di colore ; tutto dipende dalle quantità , dal croma  e dalla luminosità . L’ importante , al fine di catturare l’ attenzione dello spettatore è che i colori vengano disposti e dosati in modo da evitare che risaltino solo alcuni elementi della composizione floreale :  l’ addobbo floreale infatti deve essere percepito al primo colpo d’occhio in tutta la sua completezza , evitando che la vista si soffermi su un particolare ma guidando l’ occhio a percepire l’ intera composizione in modo pulito . Immediata è l’ analogia con la pittura : anche nei quadri , se non c’è una armonia nei colori e un equilibrio dei contrasti il quadro viene percepito come brutto perchè ha perso l’ equilibrio, lasciando che un particolare prevalga sull’ insieme .

Concludiamo questa scheda commentando brevemente l’ applicazione in alcune nostre composizioni floreali di quanto appena esposto .

Composizione con fiori stabilizzati e cannella

Composizione floreale con fiori stabilizzati e cannella

Questa decorazione floreale è realizzata con bastoncini di cannella messi in un bicchiere di vetro su cui è stata creata una struttura con rose stabilizzate , orchidee stabilizzate e foglie stabilizzate di rosa .

La particolarità di questa composizione è data dalla disposizione delle stecche di cannella sulla stessa linea con un senso di appiattimento reso quasi bidimensionale dalla improvvisa interruzione delle foglie orientate su una linea perpendicolare : questo serve come sfondo per mettere in risalto il fiore di cymbidium stabilizzato , la cui massa viene attenuata dall’ uscita delle foglie di rosa ed equilibrata dagli altri boccioli di rosa .

L’ equilibrio della composizione è completato dalle tinte di colore rosa di entrambi gli elementi floreali protagonisti ( rose e orchidea cymbidium ) , illuminato dagli inserti di finte perle e ammorbidito dalla rotondità delle trasparenze realizzate con i nastri .

Composizione floreale con garofani stabilizzati

Decorazione floreale con garofani stabilizzati

Su un vaso di ceramica è stata costruita una struttura con fiori stabilizzati ( rose e garofani ) con inserti di foglie stabilizzate e nocciolo matsumata sbiancato . Completano il concept degli inserti di boccioli di papavero artificiali e delle calle stabilizzate messe a cascata .

Questa composizione è davvero scenografica , ed è giocata su un insieme di contrasti ( alcuni dei quali anche molto intensi ) equilibrati da un forte elemento centrale , che da quasi un centro alla composizione attorno a cui i contrasti vanno a disporsi : questa gerarchia di stimoli fa sì che la percezione finale che ne deriva abbia un senso di insieme pulito ed equilibrato .

Il primo contrasto è dato dalla linea morbida del vaso in ceramica che viene contrapposta alle masse di rami di nocciolo sbiancato , creando una dialettica tra una moderna raffinatezza e un senso di rustico e naturale .

Un altro contrasto è nei colori , tra il verde severo del vaso di ceramica e le sgargianti calle gialle : questo contrasto definisce intensamente il senso di profondità della composizione floreale . Questa profondità è a sua volta resa dinamica dalle masse dei boccioli di rosa stabilizzata che ancorano la composizione verso l’ alto , prolungando il colore verde del vaso .

La monotonia delle calle e della rotondità dei petali di rosa è rotta dalla frastagliatezza garofani stabilizzati colore arancio : la loro forma derivata dal triangolo crea infatti una forta rottura con le altre forme rotonde e lineari della composizione creando il focus attorno a cui tutta la composizione floreale trova il suo equilibrio .

Il movimento interno della composizione è poi impresso dall’ inserimento di fili metallici che creano rotondità e dallla traettoria ellittica delle foglie che contrasta con la linearità dei legni .

(c) 2010 Cerini Guido – Il Numero Verde SAS

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6 thoughts on “Arte floreale : come creare interesse nello spettatore di una composizione

  1. Sì , sono garofani stabilizzati . E’ tanto che esistono sul mercato anche se noi non li teniamo di solito a catalogo perchè in Italia non se ne vendono molti

  2. Dite solo banalità , però la composizione nel vaso verde mi ha colpito , ma sono davvero garofani stabilizzati ?

  3. Interessante anche se le idee qui esposte non sono di matrice floreale ma si possono adattare a qualsiasi contesto di visual marketing

  4. Il vostro modo di razionalizzare le composizioni floreali riprende molto da kandinsky e dalla bauhaus

  5. Sì , sono garofani , avevamo provato a proporli qualche tempo fa ma non hanno avuto un grande successo , così li stiamo usando nelle composizioni che facciamo per i vari siti

  6. I fiorellini aranci dell’ ultima composizione sembrano garofani , ma sono stabilizzati ?

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